Gesù guarisce

“Guarite i malati” (Lc 9,2).
E’ il comando di Gesù quando invia i dodici. Guarire i malati fa parte della missione, è parte integrante della predicazione.
E’ una cosa molto semplice, si tratta della logica della gratuità: “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10, 8).
Gesù ha dato ai suoi potere e autorità su tutti i demoni e sulle malattie.
Annunciare il Regno significa farlo presente con i segni, con le guarigioni.
Questa missione è stata affidata alla Chiesa, a colui che crede nell’efficacia del Vangelo (Mc 16,17). Sono i segni che accompagnano la nostra fede.
Tra segni e fede non esiste divorzio!

Il carisma di guarigione ha un’attitudine particolare nell’indurre alla fede; alla quale uno è reso più pronto dal beneficio della salute fisica, che dai prodigi della fede. Esso ha la forza di condurre gli uomini alla conoscenza di Dio.
Il carisma di guarigione, come gli altri carismi, è ordinato nel ricondurre a Dio una persona che ne riceve beneficio.
Il predicatore, colui che annuncia verità divine, deve poter confermare il suo messaggio mediante opere che sono proprie della potenza di Dio, cioè le guarigione e la profezia (Cfr S. Tommaso D’Aquino, Summa Theologiae, I-II, 111).

Per questo dobbiamo pregare per i malati: fa parte del nostro essere cristiani.
La testimonianza della guarigione è la risposta alla fede.
Volere evangelizzare significa accogliere con gratitudine e consolazione i doni dello Spirito , significa agire con fede, significa fidarsi di Dio.
Lo Spirito distribuisce i suoi carismi a ciascuno come a Lui piace per l’utilità (1 Cor 12,11).
Anche tu sei chiamato ad essere uno strumento usato dallo Spirito, un araldo efficace della fede.